<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FASHION THEATER archivio virtuale costumi teatrali &#187; met</title>
	<atom:link href="http://www.fashiontheater.it/tag/met/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fashiontheater.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Feb 2021 17:39:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>LA MORTE TI FA BELLA&#8230;AL MET DI NEW YORK</title>
		<link>http://www.fashiontheater.it/morte-bella-york/</link>
		<comments>http://www.fashiontheater.it/morte-bella-york/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 14:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MODA IN MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI GLI ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[bella]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[met]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fashiontheater.it/?p=1711</guid>
		<description><![CDATA[Death Becomes Her (La Morte ti fa bella, come il titolo di uno spiritoso film degli anni Novanta con Meryl Streep e Goldie Hawn) è il curioso titolo della mostra allestita nel padiglione &#8216;Anna Wintour&#8217; al Metropolitan Museum di New York, per celebrare l&#8217;evoluzione dell&#8217;abito funerario dal 1815 al 1915, &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/morte-bella-york/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Death Becomes Her (La Morte ti fa bella, come il titolo di uno spiritoso film degli anni Novanta con Meryl Streep e Goldie Hawn) è il curioso titolo della mostra allestita nel padiglione &#8216;Anna Wintour&#8217; al Metropolitan Museum di New York, per celebrare l&#8217;evoluzione dell&#8217;abito funerario dal 1815 al 1915, nonche&#8217; il modo di vivere il lutto da parte della donna.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/10/Queen-Victoria-in-Mourning-Dress-02_thumb1.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1713" alt="Queen Victoria in Mourning Dress 02_thumb[1]" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/10/Queen-Victoria-in-Mourning-Dress-02_thumb1.jpg" width="404" height="589" /></a></p>
<p>Trenta abiti, molti dei quali esposti per la prima volta, che mostrano quanto i canoni<br />
dell&#8217;alta moda abbiano influito sulle esigenze sartoriali durante il periodo di lutto.<br />
Perché vestirsi a lutto, non doveva necessariamente equivalere a vestirsi in maniera<br />
sciatta o fuori moda. Infatti molti disegni e cartamodelli mostrano con evidenza che le uniche sostanziali differenze tra gli abiti &#8220;alla moda&#8221; e gli abiti adibiti al lutto sono il colore (nero, ovviamente, in caso di lutto stretto, ma con varie sfumature di grigio,<br />
marrone, malva all&#8217;allontanarsi o del grado di parentela con l&#8217;estinto o della data della dipartita) e il materiale: al posto del raso o della seta lucenti, Il cosiddetto &#8216;crespo&#8217; da lutto utilizzato era una seta tipo &#8216;cartonata&#8217; che spogliava il materiale della sua lucentezza e lo rendeva piu&#8217; opaco e più modesto, consono alla particolare situazione.</p>
<p>Tra i pezzi esposti, anche gli abiti a lutto indossati dalla Regina Vittoria e dalla Regina Alessandra di Danimarca (sua nuora). Vittoria soffrì moltissimo per la morte dell&#8217;adorato principe consorte Alberto e decise di vestire sempre a lutto (lo fece per ben quarant&#8217;anni). Questa scelta personale, trattandosi però di una regina, non poteva non influenzare l&#8217;opinione pubblica e la moda. Ad alcune però portare il lutto pesava moltissimo&#8230;vi ricordate la scena di Via col Vento in cui un&#8217;annoiata Rossella O&#8217;Hara  scalpita per ballare e indossare cappellini nonostante il lutto per il primo marito?</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/10/rossella-mourning.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1712" alt="rossella mourning" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/10/rossella-mourning.jpg" width="463" height="350" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il link al sito ufficiale della mostra, da cui è tratta l&#8217;immagine di copertina:</p>
<p>http://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2014/death-becomes-her</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fashiontheater.it/morte-bella-york/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CHARLES JAMES: BEYOND FASHION</title>
		<link>http://www.fashiontheater.it/charles-james-beyond-fashion/</link>
		<comments>http://www.fashiontheater.it/charles-james-beyond-fashion/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 10:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MODA IN MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI GLI ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[ball]]></category>
		<category><![CDATA[charles]]></category>
		<category><![CDATA[james]]></category>
		<category><![CDATA[met]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fashiontheater.it/?p=1572</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno al MET Ball, il ballo che precede l&#8217;inaugurazione della mostra più prestigiosa della stagione al Costume Institute del Metropolitan Museum, le star si sono scatenate con gli abiti più sontuosi e qui c&#8217;è una bella carrellata. http://www.huffingtonpost.com/2014/05/06/best-dressed-met-gala-2014-photos_n_5241826.html Ma qualcuno si sarà ricordato dell&#8217;artista a cui è dedicata la &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/charles-james-beyond-fashion/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno al MET Ball, il ballo che precede l&#8217;inaugurazione della mostra più prestigiosa della stagione al Costume Institute del Metropolitan Museum, le star si sono scatenate con gli abiti più sontuosi e qui c&#8217;è una bella carrellata.</p>
<p>http://www.huffingtonpost.com/2014/05/06/best-dressed-met-gala-2014-photos_n_5241826.html</p>
<p>Ma qualcuno si sarà ricordato dell&#8217;artista a cui è dedicata la mostra? Charles James (1906-1978), stilista londinese di nascita, educato nella prestigiosa scuola di Harrow, dove conobbe Cecil Beaton, celebre fotografo e costumista che fu suo amico per tutta la vita, lavorò a Parigi e poi Chicago e New York. Erano i glamorous anni 40 e James si impose subito come straordinario realizzatore di haute couture. Il suo approccio all&#8217;abito da sera era scientifico, matematico e scultoreo. Creava abiti che seguivano l&#8217;anatomia ma allo stesso tempo scolpivano e ridefinivano le forme femminili.<br />
Ossessivo e puntiglioso, lo stilista ha vestito per anni le signore &#8220;bene&#8221; del dopoguerra e le icone del cinema e della moda come Marlene Dietrich, Millicent Rogers e Babe Paley. Il suo nome rappresentava una vera e propria garanzia sociale e i suoi abiti, che arrivavano a pesare fino a 15 chili, erano composti da infiniti strati di tulle e raso, e, nonostante la loro impronta ancora marcatamente ottocentesca, sono stati di ispirazione ai più grandi stilisti moderni, come Christian Dior, che era solito ribadire come lo stile di James avesse inciso in modo determinante sul suo New look.<br />
Charles James: Beyond Fashion è un’ampia retrospettiva delle sue creazioni, la maggior parte delle quali provengono dalla collezione di Austine Hearst, moglie del magnate dell’editoria William Randolph Hearst Jr, fedele e assidua cliente dello stilista.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/05/charles-james-four-leaf-clover-gown.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-1573" alt="charles-james-four-leaf-clover-gown" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/05/charles-james-four-leaf-clover-gown-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Foto: http://missmonet.net/tag/art-of-fashion/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fashiontheater.it/charles-james-beyond-fashion/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
