<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FASHION THEATER archivio virtuale costumi teatrali &#187; d&#8217;annunzio</title>
	<atom:link href="http://www.fashiontheater.it/tag/dannunzio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fashiontheater.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Feb 2021 17:39:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>LA MARCHESA CASATI TORNA A PALAZZO FORTUNY</title>
		<link>http://www.fashiontheater.it/marchesa-palazzo-fortuny/</link>
		<comments>http://www.fashiontheater.it/marchesa-palazzo-fortuny/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 15:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MODA IN MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI GLI ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[fortuny]]></category>
		<category><![CDATA[luisa casati]]></category>
		<category><![CDATA[marchesa]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fashiontheater.it/?p=1718</guid>
		<description><![CDATA[Dal 4 Ottobre 2014 all’ 8 Marzo 2015, a Palazzo Fortuny (Venezia) è in programma la mostra: &#8220;La Divina Marchesa &#8211; Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli&#8221;. Ma chi era questa musa eccentrica e un po&#8217; megalomane? Luisa Casati, (cognome da signorina: Amman, classe &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/marchesa-palazzo-fortuny/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 4 Ottobre 2014 all’ 8 Marzo 2015, a Palazzo Fortuny (Venezia) è in programma la mostra:<br />
&#8220;La Divina Marchesa &#8211; Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli&#8221;.<br />
Ma chi era questa musa eccentrica e un po&#8217; megalomane?<br />
Luisa Casati, (cognome da signorina: Amman, classe 1881) sposò il marchese milanese Camillo Casati Stampa di Soncino, ma dopo pochi anni di matrimonio iniziò una relazione, in maniera anche abbastanza aperta e plateale, con il vate, il poeta Gabriele D&#8217;Annunzio, relazione che occupò le colonne del gossip belle epoque per molto tempo.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/11/casati2.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1721" alt="casati2" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/11/casati2.jpg" width="465" height="640" /></a><br />
La marchesa divenne così &#8220;scandalosa&#8221; e lei non fece nulla per sopire le dicerie, anzi diventò particolarmente eccentrica, a partire dall&#8217;abbigliamento e dal vistoso trucco. Voleva diventare essa stessa un&#8217;opera d&#8217;arte, una figura ammaliante e sopra le righe. Famosissime le sue apparizioni con animali esotici come boa (una volta al Ritz di Parigi un boa constrictor scappò subito dopo il check-in) e scimmie; nel 1910 acquistò a Venezia l&#8217;abbandonato palazzo Venier dei Leoni, (oggi sede della fondazione Peggy Guggenheim) e nei suoi ampi giardini accolse corvi albini, pavoni e ghepardi. Lì si tenevano anche feste ed appuntamenti mondani.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/11/casati-cavalli.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1722" alt="casati cavalli" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/11/casati-cavalli.jpg" width="436" height="640" /></a><br />
La sua passione per l&#8217;arte la portarono a cercare artisti conosciuti ma anche a scoprire giovani talenti che la rappresentassero in quadri ad olio, schizzi, sculture e fotografie.<br />
Di lei rimangono ritratti e sculture di Giovanni Boldini, Augustus John, Kees Van Dongen, Romaine Brooks, Ignacio Zuloaga, Drian, Alberto Martini, Alastair, Giacomo Balla, Catherine Barjansky, Jacob Epstein e foto di Man Ray, Cecil Beaton e del barone Adolph de Meyer.</p>
<p>Fu anche &#8220;musa&#8221; dei futuristi, Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero e Umberto Boccioni, e contribuì con loro ad uno spettacolo di marionette su musiche di Maurice Ravel.</p>
<p>Considerata la versione femminile del dandy, fu vestita da Léon Bakst, Paul Poiret, Mariano Fortuny e Erté. Indossava gioielli di Lalique e fu l&#8217;ispirazione per la famosa pantera disegnata per Cartier.</p>
<p>Nel 1923 decise di acquistare una casa a Parigi. Nel 1930 aveva accumulato, a causa del suo stile di vita, un debito di 25 milioni di dollari; impossibilitata a soddisfare tutti i creditori fu costretta a vendere il Palais e tutti i suoi contenuti furono messi all&#8217;asta.</p>
<p>La sua leggendaria figura rimane immortale nelle immagini degli artisti di cui fu mecenate e musa. Molte di queste immagini e alcuni suoi oggetti e abiti sono in mostra a Venezia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fashiontheater.it/marchesa-palazzo-fortuny/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LYDA BORELLI</title>
		<link>http://www.fashiontheater.it/lyda-borelli/</link>
		<comments>http://www.fashiontheater.it/lyda-borelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 10:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PERSONAGGI E INTERPRETI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI GLI ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[diva]]></category>
		<category><![CDATA[iorio]]></category>
		<category><![CDATA[liberty]]></category>
		<category><![CDATA[lyda borelli]]></category>
		<category><![CDATA[preraffaelliti]]></category>
		<category><![CDATA[salome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fashiontheater.it/?p=1092</guid>
		<description><![CDATA[Approfondiamo la figura a cui è dedicata la Casa di Riposo per artisti bolognese, con l&#8217;aiutino di qualche enciclopedia&#8230; Lyda Borelli è un personaggio che appartiene al mondo del teatro e del cinema, ma anche della moda e in generale al mood di un&#8217;epoca. Con spettacoli quali Salomè (1909), con &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/lyda-borelli/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Approfondiamo la figura a cui è dedicata la Casa di Riposo per artisti bolognese, con l&#8217;aiutino di qualche enciclopedia&#8230;<br />
Lyda Borelli è un personaggio che appartiene al mondo del teatro e del cinema, ma anche della moda e in generale al mood di un&#8217;epoca.<br />
Con spettacoli quali Salomè (1909), con i suoi modi eccentrici e acclamati di recitazione e con i suoi abiti e costumi firmati Poiret, Fortuni, Caramba o Gallenga, Borelli fu l&#8217;emblema di un&#8217;epoca, un&#8217;artista dall&#8217;articolata immagine e di assoluta modernità dato l&#8217;alto livello delle opere d&#8217;arte che la videro come soggetto e interprete. I suoi capolavori andarono infatti oltre l&#8217;ambito del teatro e del cinema facendone una grande interprete della cultura liberty che ha dominato le varie arti, dalla pittura alla fotografia, alla musica, alla letteratura e quindi anche teatro, cinema, architettura, design e moda.<br />
L&#8217;icona Borelli trovò espressione sia nelle arti, sia nella cultura popolare, divenendo soggetto di quadri d&#8217;autore, di pastelli, disegni, sculture, fotografie artistiche, ma anche di manifesti, cartoline e caricature, portando la sua influenza di divina nella moda, con abiti e costumi che segnarono il gusto del suo tempo.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/Iorio-V.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-1127" alt="Iorio V" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/Iorio-V-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>BIOGRAFIA</p>
<p>Nata nel 1886, cominciò la sua carriera in teatro, dove debuttò nel 1902 a 15 anni. Nel 1904 fece parte della compagnia di Virgilio Talli dove divenne prima attrice giovane a soli diciotto anni e recitò nella prima rappresentazione de La figlia di Jorio di Gabriele D&#8217;Annunzio, interpretò il ruolo di Splendore. In breve tempo diventò una delle prime donne più apprezzate e celebri del teatro italiano, considerata l&#8217;erede della grande Eleonora Duse, accanto alla quale recitò nel 1905.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/Iorio-locandina.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-1129" alt="Iorio locandina" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/Iorio-locandina-210x300.jpg" width="210" height="300" /></a><br />
Nel 1913, mentre era alla compagnia Piperno-Borelli-Gandusio, partecipò al suo primo film dal titolo &#8220;Ma l&#8217;amor mio non muore&#8221; diretto da Mario Caserini. Pare che il personaggio della protagonista fosse stato ideato appositamente per lei. La pellicola ebbe un grandissimo successo e Lyda Borelli diventò subito una divina amata e ammirata dal pubblico. Nacquero neologismi come &#8220;borellismo&#8221; e &#8220;borelleggiare&#8221; per descrivere il fenomeno di imitazione che aveva scatenato nel pubblico femminile. Il grande successo la consacrò &#8220;divina&#8221; per antonomasia fra le attrici cinematografiche.<br />
La carriera di Lyda Borelli fu intensa, ma molto breve. Durò appena cinque anni, in cui girò tredici film perché si ritirò definitivamente a vita privata nel 1918, ancora al culmine della celebrità, dopo aver sposato il conte Vittorio Cini. Tra i suoi più grandi successi Fior di male, Rapsodia satanica con le musiche di Pietro Mascagni e Malombra. Lyda Borelli fu la prima grande sacerdotessa del nascente divismo.La sua bellezza preraffaellita, le sue pose da femme fatale dannunziana, la sua recitazione fatta di gesti eccessivi, di subitanei languori e di sguardi torbidi, divennero il modello di una intera generazione di attrici e influenzarono la moda fino a diventare un vero e proprio fatto di costume.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fashiontheater.it/lyda-borelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BOLOGNA: CASA DI RIPOSO LYDA BORELLI</title>
		<link>http://www.fashiontheater.it/bologna-casa-di-riposo-lyda-borelli/</link>
		<comments>http://www.fashiontheater.it/bologna-casa-di-riposo-lyda-borelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 17:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FASHIONTHEATER ON THE ROAD]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI GLI ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[gandusio]]></category>
		<category><![CDATA[lyda borelli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fashiontheater.it/?p=793</guid>
		<description><![CDATA[A Bologna c&#8217;è una villa circondata da alberi e giardino dove attori, musicisti, artisti che hanno abbondantemente passato gli &#8220;anta&#8221; possono passare in compagnia e in maniera più o meno creativa gli anni della pensione. È la Casa di riposo intitolata a Lyda Borelli, attrice dei primi anni del Novecento, &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/bologna-casa-di-riposo-lyda-borelli/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Bologna c&#8217;è una villa circondata da alberi e giardino dove attori, musicisti, artisti che hanno abbondantemente passato gli &#8220;anta&#8221; possono passare in compagnia e in maniera più o meno creativa gli anni della pensione. È la Casa di riposo intitolata a Lyda Borelli, attrice dei primi anni del Novecento, arredata in stile Liberty e ricca di fotografie e cimeli degli illustri ospiti.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-1.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-801" alt="lyda borelli 1" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-1-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
Io, Violetta e Jean Claude arriviamo in auto e ci sistemiamo in una sala. Barbara è in treno e (ovviamente) in ritardo. Mentre litigo con i cavalletti che tento di montare nonostante la mia risaputa manualità da foca, Alberto, il responsabile della biblioteca, cerca le chiavi per aprire l&#8217;armadio che contiene i capi per cui siamo qui: una piccola collezione di costumi appartenuti ad Antonio Gandusio.<br />
Gandusio, attore teatrale e cinematografico italiano,fu protagonista di repertorio basato principalmente su pochade e farse (probabimente anche a causa delle sue caratteristiche fisiche: voce sgraziata, leggera gobba, viso irregolare); fu però anche intenso interprete dei drammi di Luigi Pirandello, di cui stva preparando una versione televisiva prima della morte, avvenuta nei primi anni &#8217;50.<br />
Arriva anche Barbara e dall&#8217;armadio emerge una giacca della fine del&#8217;700, tramandata da maestro ad allievo per generazioni, un coloratissimo Arlecchino, alcuni abiti da gentiluomo del settecento, mantelli, camicie e, a sorpresa, un top femminile appartenuto a Lyda Borelli in persona e indossato nella prima rappresentazione de &#8220;La figlia di Iorio&#8221; di D&#8217;Annunzio.<br />
In un&#8217;altra vetrinetta ci sono abiti, scarpette, fascinator (o forse all&#8217;epoca si chiamavano ancora velette..), ombrellini appartenuti a Dina Galli, attrice italiana di teatro e cinema attiva fra gli anni 1910 e 1940, appoggiati ad un manichino che riproduce le sue fattezze (o meglio, la sua caricatura).</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-2.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-803" alt="lyda borelli 2" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-2-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
I vestiti escono dall&#8217;armadio e diventano personaggi addosso a Jean Claude e Violetta, ancora una volta missione compiuta per Fashiontheater!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fashiontheater.it/bologna-casa-di-riposo-lyda-borelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
