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	<title>FASHION THEATER archivio virtuale costumi teatrali &#187; londra</title>
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		<title>THE GLAMOUR OF ITALIAN FASHION AL V&amp;A</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 14:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trasferta londinese per Fashiontheater, si va a vedere la tanto pubblicizzata mostra:The Glamour of Italian Fashion, al Victoria &#38; Albert Museum. La mostra e&#8217; in pratica un omaggio al fascino della couture e del pret-à-porter italiano degli ultimi 70 anni. L&#8217;allestimento è sobrio ed elegante, come si addice all&#8217;argomento. Si &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/the-glamour-of-italian-fashion-al-va/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Trasferta londinese per Fashiontheater, si va a vedere la tanto pubblicizzata mostra:The Glamour of Italian Fashion, al Victoria &amp; Albert Museum. La mostra e&#8217; in pratica un omaggio al fascino della couture e del pret-à-porter italiano degli ultimi 70 anni.<br />
L&#8217;allestimento è sobrio ed elegante, come si addice all&#8217;argomento. Si parte con nomi della sartoria tradizionale del dopoguerra, quando i couturier come le Sorelle Fontana e Mila Schön, sotto la guida di Giovan Battista Giorgini, portarono le loro creazioni sulle prime storiche passerelle della Sala Bianca di Palazzo Pitti. Ci sono dei bei filmati d&#8217;epoca che si integrano perfettamente nella narrazione creata dagli abiti.<br />
Il lancio definitivo del made in Italy all&#8217;estero del resto è stato grazie al cinema: una sezione della mostra ricorda gli anni di &#8220;Hollywood sul Tevere&#8221;, con stelle come Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn e Ava Gardner immortalate dai paparazzi e vestite Made in Italy.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/06/anni-50.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-1614" alt="anni 50" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/06/anni-50-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
Fin qui tutto bene&#8230;la seconda parte della mostra però mi ha lasciata un po&#8217; perplessa..<br />
Si segue l&#8217;ascesa dei grandi della moda italiana, da Versace a Valentino, da Armani a Dolce &amp; Gabbana, da Ferré a Prada, da Giambattista Valli a Fausto Puglisi, ma gli abiti o sono poco significativi (quelli di Armani da uomo oso dire che sono tra i più brutti che il buon re Giorgio compaesano abbia mai fatto nella sua carriera..) o troppo recenti forse per meritare di finire in una mostra (ci sono anche le ultime creazioni primavera/estate 2014 di Antonio Marras e Stella Jean, abiti dell&#8217;anno scorso di Versace, Armani Prive, Prada, Dolce&amp;Gabbana visti addosso alle star nei più recenti red carpet).<br />
Nel complesso il mito dell&#8217;Alta Moda e del made in Italy è descritto con un buon numero di pezzi, più di 120 in totale, ma non abbastanza magia.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/06/anni-60.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-1616" alt="anni 60" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/06/anni-60-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
Ah, dimenticavo..le foto del pezzo sono della collezione permanente del Victoria&amp;Albert, sezione moda, aperta al pubblico gratuitamente..sinceramente mi è piaciuta molto di più!</p>
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		<title>ISABELLA BLOW, UN TRIBUTO</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 14:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MODA IN MOSTRA]]></category>
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		<description><![CDATA[Stilista inglese e talent scout (Alexander Mc Queen era uno dei suoi pupilli),editrice di moda per Vogue e musa del designer di capelli Philip Treacy, suicida nel 2007 dopo una lunga depressione, viene ricordata e celebrata con una mostra alle Embankment Galleries di Londra. &#160; Foto. http://fuckyeahisabellablow.tumblr.com/page/30 Un centinaio di &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/isabella-blow-un-tributo/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stilista inglese e talent scout (Alexander Mc Queen era uno dei suoi pupilli),editrice di moda per Vogue e musa del designer di capelli Philip Treacy, suicida nel 2007 dopo una lunga depressione, viene ricordata e celebrata con una mostra alle Embankment Galleries di Londra.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/04/Isabella-Blow.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-676" alt="Isabella Blow" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/04/Isabella-Blow-248x300.jpg" width="248" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto. http://fuckyeahisabellablow.tumblr.com/page/30</p>
<p>Un centinaio di capi per raccontare il suo genio creativo, che ispira ancora oggi i brand di tutto il mondo e i look delle star (guardando le sue foto,molti look di Lady Gaga, giusto per citarne una, appaiono molto meno trasgressivi e originali). Scarpe, abiti, ma soprattutto cappelli che sono costruzioni che sfidano la gravità con una fantasia sfrenata. Per le info pratiche sulla mostra, aperta fino al 2 marzo 2014:<br />
www.somersethouse.org.uk</p>
<p>Altre foto di Isabella e dei suoi look formidabili si possono trovare su questo interessante articolo:</p>
<p>http://www.buzzfeed.com/alexrees/reasons-to-love-fashion-icon-isabella-blow</p>
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		<title>CAPODANNO: REGINE DELLA FESTA?MAI SENZA CORONA!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 10:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FASHION DETAILS]]></category>
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		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fascino della corona, intesa come elegante gioiello che impreziosisce teste reali o blasonate, non cede nemmeno negli anni degli smartphone e delle it bag come status symbol. Un gioiello è sempre un gioiello, niente appaga gli occhi come lo sfavillio delle vere pietre preziose. Chi, durante una vacanza nella &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/capodanno-regine-della-festamai-senza-corona/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il fascino della corona, intesa come elegante gioiello che impreziosisce teste reali o blasonate, non cede nemmeno negli anni degli smartphone e delle it bag come status symbol. Un gioiello è sempre un gioiello, niente appaga gli occhi come lo sfavillio delle vere pietre preziose. Chi, durante una vacanza nella capitale britannica, ha saputo resistere al fascino di una visita ai gioielli di sua maestà custoditi nella Torre di Londra?<br />
Una mostra straordinaria espone alcuni tra i più indimenticabili pezzi, provenienti dalle collezioni dei reali e da privati, nonché 539 pezzi di proprietà di Cartier. Al Salon d&#8217;honneur del Grand Palais di Parigi, Cartier, le Style te l&#8217;histoire, fino al 16 febbraio sarà possibile ammirare, tra gli altri, il diadema della Regina Madre (poi di Elisabetta II), il diadema della Contessa di Essex (1902), bracciali di platino e diamanti indossati da Gloria Swanson, un collier appartenuto a Liz Taylor e una spilla a forma di pantera regalata dal duca Edoardo alla sua Wallis Simpson.</p>
<p>E noi???!!! Per sentirci davvero reginette del ballo possiamo concederci una tiara di strass, le modelle le portano anche di giorno con jeans e giubbotti di pelle, ma forse è un po&#8217; estremo&#8230;basta poco per brillare, a Capodanno (quasi) tutto è lecito!</p>
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