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	<title>FASHION THEATER archivio virtuale costumi teatrali &#187; gandusio</title>
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		<title>BOLOGNA: CASA DI RIPOSO LYDA BORELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 17:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Bologna c&#8217;è una villa circondata da alberi e giardino dove attori, musicisti, artisti che hanno abbondantemente passato gli &#8220;anta&#8221; possono passare in compagnia e in maniera più o meno creativa gli anni della pensione. È la Casa di riposo intitolata a Lyda Borelli, attrice dei primi anni del Novecento, &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/bologna-casa-di-riposo-lyda-borelli/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Bologna c&#8217;è una villa circondata da alberi e giardino dove attori, musicisti, artisti che hanno abbondantemente passato gli &#8220;anta&#8221; possono passare in compagnia e in maniera più o meno creativa gli anni della pensione. È la Casa di riposo intitolata a Lyda Borelli, attrice dei primi anni del Novecento, arredata in stile Liberty e ricca di fotografie e cimeli degli illustri ospiti.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-1.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-801" alt="lyda borelli 1" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-1-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
Io, Violetta e Jean Claude arriviamo in auto e ci sistemiamo in una sala. Barbara è in treno e (ovviamente) in ritardo. Mentre litigo con i cavalletti che tento di montare nonostante la mia risaputa manualità da foca, Alberto, il responsabile della biblioteca, cerca le chiavi per aprire l&#8217;armadio che contiene i capi per cui siamo qui: una piccola collezione di costumi appartenuti ad Antonio Gandusio.<br />
Gandusio, attore teatrale e cinematografico italiano,fu protagonista di repertorio basato principalmente su pochade e farse (probabimente anche a causa delle sue caratteristiche fisiche: voce sgraziata, leggera gobba, viso irregolare); fu però anche intenso interprete dei drammi di Luigi Pirandello, di cui stva preparando una versione televisiva prima della morte, avvenuta nei primi anni &#8217;50.<br />
Arriva anche Barbara e dall&#8217;armadio emerge una giacca della fine del&#8217;700, tramandata da maestro ad allievo per generazioni, un coloratissimo Arlecchino, alcuni abiti da gentiluomo del settecento, mantelli, camicie e, a sorpresa, un top femminile appartenuto a Lyda Borelli in persona e indossato nella prima rappresentazione de &#8220;La figlia di Iorio&#8221; di D&#8217;Annunzio.<br />
In un&#8217;altra vetrinetta ci sono abiti, scarpette, fascinator (o forse all&#8217;epoca si chiamavano ancora velette..), ombrellini appartenuti a Dina Galli, attrice italiana di teatro e cinema attiva fra gli anni 1910 e 1940, appoggiati ad un manichino che riproduce le sue fattezze (o meglio, la sua caricatura).</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-2.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-medium wp-image-803" alt="lyda borelli 2" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2014/03/lyda-borelli-2-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a><br />
I vestiti escono dall&#8217;armadio e diventano personaggi addosso a Jean Claude e Violetta, ancora una volta missione compiuta per Fashiontheater!</p>
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