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	<title>FASHION THEATER archivio virtuale costumi teatrali &#187; barbie</title>
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		<title>FRIDAMANIA</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 22:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PERSONAGGI E INTERPRETI]]></category>
		<category><![CDATA[barbie]]></category>
		<category><![CDATA[frida kahlo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ha fatto Frida Kahlo a diventare Frida Kahlo? E non intendo apprezzata pittrice, con i suoi autoritratti a volte impietosi, i paesaggi esotici e i colori ultra brillanti. Intendo icona globale, buona tanto per mostre acchiappa spettatori (sarà lei la nuova Monet? Avremo code alle biglietterie dei musei per &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/fridamania/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ha fatto Frida Kahlo a diventare Frida Kahlo? E non intendo apprezzata pittrice, con i suoi autoritratti a volte impietosi, i paesaggi esotici e i colori ultra brillanti. Intendo icona globale, buona tanto per mostre acchiappa spettatori (sarà lei la nuova Monet? Avremo code alle biglietterie dei musei per ammirare il suo monociglio come per le Ninfee? I presupposti sembrano buoni!) che per decorare gadget di ogni genere, dal fashion alla cancelleria, al design per gli oggetti casalinghi, ultima in ordine di apparizione perfino la Barbie con le sue sembianze?</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/barbiefrida.png" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1879" alt="barbiefrida" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/barbiefrida.png" width="450" height="600" /></a><br />
Frida é passata dallo status di non troppo felice pittrice in vita, ormai defunta, a status symbol, avviandosi a prendere il posto sulle nostre T-shirt occupato negli anni &#8217;90 dal ritratto pensieroso di Che Guevara. Già all&#8217;epoca mi interrogavo sul fatto che, se il Che non fosse stato di bella presenza, avrebbe avuto lo stesso uno spazio su quelle T-shirt? Le avrebbe comprate qualcuno? Prendiamo l&#8217;Italia&#8230; Uno dei presidenti della Repubblica piú amati, rimpianti e citati è Sandro Pertini, ma, onestamente, avete mai visto una maglietta con la sua faccia? E se ci fosse&#8230;la comprereste?</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/autoritratto-frida.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1880" alt="autoritratto frida" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/autoritratto-frida.jpg" width="1200" height="1730" /></a><br />
Tornando a Frida&#8230;con il progressivo apprezzamento degli storici dell&#8217;arte dell&#8217;opera di Frida, che da pittrice messicana moglie di un ben più famoso pittore messicano acquisì sempre più autonomia per chi apprezzava l&#8217;originalità dei suoi lavori, si approfondirono gli aspetti biografici, sempre fondamentali per capire la formazione e il background culturale e personale di ogni artista. Ecco che quindi molti gruppi sociali si impossessarono di brandelli della sua storia per farne vessillo della propria: si vociferava che avesse avuto storie d&#8217;amore con amiche artiste? Icona gay. Era consapevole di non essere bella, ma questo non le impedì di &#8220;essere un tipo&#8221;, adottando uno stile personale negli abiti e accessori? Icona fashion. Era moglie di Diego Rivera, ma questo non le impedì di avere una propria carriera indipendente? Icona femminista. Aveva avuto un incidente gravissimo che le spezzò (letteralmente) la schiena ma continuò a vivere la sua vita superando le difficoltà? Paladina di tutti quelli che sono costretti a convivere con un handicap fisico. Amica di Trockij, rivoluzionario russo in esilio? Eroina di chi si ribella al sistema. Messicana? Orgoglio dei latinos. Si vestiva con tessuti e colori della tradizione precolombiana? Beh quali minoranze sono state più vessate di quei popoli sterminati dai Conquistadores? Sono quindi molte le categorie di persone, e molto trasversali, che possono riconoscere una parte di sé nella figura di Frida.<br />
Il film biografico del 2002 Con Salma Hayek ha contribuito ulteriormente alla conoscenza di questo personaggio al grande pubblico e ora, come scrisse il New York Times già nel 2015, si può parlare di vera e propria &#8220;Frida Mania&#8221;. Le mostre con i suoi quadri si moltiplicano in tutto il mondo, da New York a Londra all&#8217;Italia dove, dopo le tre mostre del 2017 (&#8220;Frida Kahlo e l’arte messicana&#8221; a Bologna, &#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova e la retrospettiva alle Scuderie del Quirinale a Roma) ha da poche settimane inaugurato la retrospettiva a lei dedicata al Mudec di Milano. La recente, straordinaria, scoperta del guardaroba di Frida, rimasto intatto come in una capsula del tempo in una stanza chiusa della Casa Azul, dove abitava con Rivera, ha sospinto ulteriormente la curiosità e la Fridamania. Frida si presta molto anche a facili travestimenti casalinghi per essere più intellettuali dei nerd che si vestono da supereroi Marvel, quindi ecco la mia personale versione. Hasta la victoria, Frida!</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/moni-frida.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1881" alt="moni-frida" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2018/03/moni-frida.jpg" width="667" height="1000" /></a></p>
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		<title>UNA VITA CON BARBIE</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 15:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Fashiontheater]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FASHIONTHEATER ON THE ROAD]]></category>
		<category><![CDATA[barbie]]></category>
		<category><![CDATA[sposi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non starò qui ad analizzare l&#8217;impatto sociologico della più influente bambola del pianeta, quello è sotto gli occhi di tutti, ma vorrei raccontarvi la mia personale ossessione. Nei lontani e magnifici anni &#8217;80 il mio sogno proibito era la Barbie Luce di Stelle. Non so bene perché i miei genitori &#8230;<div class="wrap-excerpt-more"><a class="excerpt-more" href="http://www.fashiontheater.it/una-vita-con-barbie/">Continue reading</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non starò qui ad analizzare l&#8217;impatto sociologico della più influente bambola del pianeta, quello è sotto gli occhi di tutti, ma vorrei raccontarvi la mia personale ossessione.<br />
Nei lontani e magnifici anni &#8217;80 il mio sogno proibito era la Barbie Luce di Stelle. Non so bene perché i miei genitori non me l&#8217;abbiano mai comprata, me ne hanno comprate tante altre, ma quella no, nonostante le mie richieste. La invidiavo segretamente alle amiche e tenevo come reliquie le pubblicità sui giornaletti che la rappresentavano, col suo bustino a cuore e le stelle fosforescenti sulla gonna.</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/barbie-luce-stelle-1.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1760" alt="barbie luce stelle 1" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/barbie-luce-stelle-1.jpg" width="270" height="400" /></a><br />
Poi è arrivata mia sorella, di sette anni più piccola, e per molti anni ho avuto una scusa per continuare a coltivare la mia passione, che però da ludica si era ormai trasformata in estetica, quindi nonostante adorassi leggere le novità sul Giornale di Barbie e indirizzassi la mia sorellina sugli acquisti migliori, non avevo molta voglia di giocare con lei. Avevo quindi sviluppato un&#8217;odiosa tattica, che consisteva nel cominciare a giocare e poi atteggiare le mie Barbie a super fighe che sistematicamente umiliavano le sue. Dopo poco si irritava e al grido di &#8220;Tu giochi maleeee!&#8221; mi dava tregua.<br />
La Barbie Luce di Stelle era sempre nei miei sogni però, e forse per questo motivo un anno finalmente Santa Lucia me la portò. Purtroppo era già il finire degli anni &#8217;90 e io ero al liceo. Le Barbie in questione poi era una riedizione dell&#8217;originale, ma in chiave moderna, con delle orrende fibre ottiche che le uscivano dal corpetto. Inutile dire che non l&#8217;apprezzai molto&#8230;</p>
<p><a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/barbie-luce-stelle-2.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1761" alt="barbie luce stelle 2" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/barbie-luce-stelle-2.jpg" width="490" height="709" /></a><br />
La collezione comunque aumentava, grazie anche ai lasciti di amiche e cugine che<br />
preferivano crescere. Attualmente abbiamo circa 150 Barbie, che tiene mia sorella in casa sua in una teca apposita.<a href="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/collezione-Barbie1.jpg" class="link-to-image"><img class="alignnone size-full wp-image-1763" alt="collezione Barbie" src="http://www.fashiontheater.it/wp-content/uploads/2015/01/collezione-Barbie1.jpg" width="778" height="581" /></a></p>
<p>Tutte tranne due&#8230;la Barbie è il Ken che lei ha vestito con la copia esatta dei vestiti da sposi mio e di mio marito. E così Barbie e stata con me con me anche in quel giorno!<br />
Monica Fashiontheater</p>
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